A volte è una domanda inattesa.
Altre volte è una mano tesa a un compagno, una scoperta fatta insieme, una parola nuova o un piccolo gesto che racconta una grande crescita.
Succede ogni giorno, tra i banchi della nostra scuola.
Sono momenti semplici, spesso silenziosi, che rischiano di passare inosservati.
Eppure è proprio lì che l’educazione prende forma.
La lettera che ha aperto questo anno scolastico ci ha affidato un’immagine e un invito:
«Ci sono sempre fiori per coloro che vogliono vederli».
Sono parole di Henri Matisse che ci ricordano quanto sia importante educare lo sguardo a riconoscere il bene, la bellezza e il valore unico presente in ogni bambino e ragazzo.
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